Internazionalizzazione e politiche

Sul sito Industrialpolicy è stato pubblicato un interessante articolo che propone un percorso di riforma delle politiche per l’internazionalizzazione.
Rispetto alla concorrenza tedesca, francese, statunitense, le attività internazionali delle nostre imprese soffrono maggiormente la grande distanza e la complessità dei nuovi mercati che possono essere affrontati con successo solo con risorse adeguate in termini informativi, organizzativi, finanziari e manageriali.
Avere un sistema efficace di supporto pubblico è tanto più importante in Italia dove il sistema produttivo è incentrato su microimprese e Pmi, chiamate a con-frontarsi su mercati sempre più lontani e difficili. L’azione di sostegno pubblico attraverso i servizi reali e finanziari tende infatti anche a ridurre i costi necessari a realizzare le precondizioni per l’internazionalizzazione, altrimenti eccessivamente onerosi per le singole Pmi, ad aggregare l’offerta, a effettuare azioni di marketing sui mercati internazionali e ad accrescere le competenze professionali del management.
Il sistema di sostegno italiano all’internazionalizzazione, ancora fino alla fine dello scorso secolo sufficientemente allineato al benchmark dei principali concorrenti e da alcuni addirittura preso a modello, è entrato in crisi nell’ultimo decennio, durante il quale le politiche non hanno saputo dare risposte alle esigenze di riforma che venivano dalle trasformazioni dei mercati al di qua e al di là dei confini italiani.
L’articolo è disponibile a questo link.